"Nei fatti - scrive il cardinale Marx -, si potrebbe biasimare il potere di attrazione dell’Unione europea per i rifugiati, le misure europee da cui traggono vantaggi i trafficanti o ancora la mancanza di azione per contrastare le cause che portano gli immigrati a fuggire dal loro paese d’origine. Ma tutto questo, non giustifica il fatto che si chiuda gli occhi sulla tragedia umanitaria che è in atto nel Mediterraneo e che deve essere affrontata dall’Unione europea"
"Non c’è nulla di più personale che quella promessa di felicità - aggiunge il segretario generale della Cei, monsignor Baturi - che la famiglia sempre evoca, promette e in qualche modo realizza; e non c’è nulla di più istituzionale di una famiglia che scommette sul futuro, sul ‘per sempre’, che coordina per sempre esistenze attraverso ruoli definiti"
"Non pensiamo ai poveri - ammonisce Papa Bergoglio - solo come destinatari di una buona pratica di volontariato da fare una volta alla settimana, o tanto meno di gesti estemporanei di buona volontà per mettere in pace la coscienza. Queste esperienze, pur valide e utili a sensibilizzare alle necessità di tanti fratelli e alle ingiustizie che spesso ne sono causa, dovrebbero introdurre ad un vero incontro con i poveri e dare luogo ad una condivisione che diventi stile di vita"
"Il Signore - esorta il Papa - ci invita invece a metterci in gioco generosamente, a vincere il timore con il coraggio dell’amore, a superare la passività che diventa complicità. Oggi, in questi tempi di incertezza, in questi tempi di fragilità, non sprechiamo la vita pensando solo a noi stessi, con quell’atteggiamento dell’indifferenza"
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