"Siamo chiamati – ricorda il presidente della Cei - ad operare una conversione ecologica, come ci suggerisce il Santo Padre nell’enciclica Laudato si’, ossia la trasformazione dei cuori e delle coscienze. Un atteggiamento sbagliato verso la creazione ci ha illuso di trattare ogni creatura di Dio come semplice oggetto. Abbiamo così riempito il mondo di rifiuti e di scarti, quasi che alcune realtà create non abbiano un senso o che possano essere sfruttate per interessi meramente materiali"
L’agenzia Onu stima che 8,5 milioni di giovani sotto i 20 anni vivano nelle aree colpite da Ebola in Guinea, Sierra Leone e Liberia. Di questi, 2.5 milioni hanno meno di 5 anni
"Amare – spiega il Santo Padre - vuol dire contribuire affinché ogni Paese aumenti la produzione e giunga all’autosufficienza alimentare. Amare si traduce nel pensare nuovi modelli di sviluppo e di consumo, e nell’adottare politiche che non aggravino la situazione delle popolazioni meno avanzate o la loro dipendenza esterna. Amare significa non continuare a dividere la famiglia umana tra chi ha il superfluo e chi manca del necessario"
"Papa Francesco - ricorda don Carmine - diceva che noi siamo un pensiero di Cristo e quello dobbiamo essere, ovvero il pensiero che Cristo ha avuto per la vita di ognuno di noi. E quando noi arriviamo veramente a scoprire il pensiero che Cristo ha per la nostra vita, allora saremo le persone più felici. E si è felici essendo preti, essendo suore, essendo dottori, essendo commercialisti, essendo madri o padri, essendo quello a cui il Signore ci chiama"
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