"Eccellenza – ricorda don Antonio Elia Pirro -, tra tante altre cose, una mi ha sempre colpito in questi anni. Dopo le rarissime volte nelle quali non rispondeva immediatamente al telefono, quando richiamava esordiva con l'interiezione “Eccomi”. Un segno tangibile di una profonda e veritiera vicinanza, esercitata con la discrezione e la delicatezza che le sono connaturali. E se oggi siamo preti, lo dobbiamo certamente al Signore, ma indubbiamente anche lei, e non solo perché ci ha ordinati, ma perché non ha mai smesso di darci la viva e concreta testimonianza che solo una vita donata è una vita che vale la pena essere vissuta"
"Tutti noi vogliamo bene a Gesù, tutti vogliamo seguirlo - osserva il Papa -, ma dobbiamo essere sempre vigilanti per rimanere sulla sua strada. Perché con i piedi, con il corpo possiamo essere con lui, ma il nostro cuore può essere lontano, e portarci fuori strada. Così, ad esempio, il rosso porpora dell’abito cardinalizio, che è il colore del sangue, può diventare, per lo spirito mondano, quello di una eminente distinzione. Pensiamo a tanti genere di corruzione nella vita sacerdotale"
"San Giovanni Paolo II - ricorda Padre Lombardi - c’è stato 9 volte, e Papa Francesco si è preparato e si sta ancora preparando attraverso la biografia del Papa polacco, i suoi discorsi e le sue visite in Polonia, Benedetto XVI l’ha visitata dieci anni fa con tappa anche ad Auschwitz"