"La reliquia di questo beato – precisa l’arcivescovo Valentinetti – il cardinale ce l’ha regalata e rimarrà alla venerazione in Cattedrale. Di questo ringraziamo Sua Eminenza, ma ringraziamo anche il Signore perché avere la reliquia di un beato medico, per noi, è molto importante specialmente in questo tempo di grande fatica che abbiamo vissuto"
"Egli amava la sua famiglia, la sua comunità, la sua associazione, il suo Paese. Amava i valori della nostra Costituzione. Ed è questo amore che ci ha lasciato in eredità" ha affermato il Presidente nazionale di AC, Giuseppe Notarstefano
"La Parola e lo Spirito - osserva il Papa - ci esortano ancora ad essere artigiani di amicizia, di fraternità, di relazioni autentiche nelle nostre comunità, dove, senza reticenze e timori, dobbiamo ascoltare e armonizzare le tensioni, sviluppando una cultura dell’incontro e diventando, così, profezia di pace per il mondo"
"Oggi, specialmente i giovani – riconosce il Santo Padre -, sono estremamente diversi rispetto a 50 anni fa. Non c’è più la voglia di fare riunioni, dibattiti, assemblee… Per un verso, è una cosa buona, anche per voi – ha osservato il Pontefice –. l’Azione Cattolica non dev’essere una “Sessione” Cattolica! E la Chiesa non va avanti con le riunioni"