"Più che soffiare sulla paura – sottolineano i presuli della Cei -, più che attardarci sui distinguo, più che puntare i riflettori sulle limitazioni e sui divieti del decreto, la Chiesa tutta sente una responsabilità enorme di prossimità al Paese"
Possibili le benedizioni a singole persone con inclinazione omosessuale: «Le quali – osservano presuli e porporati della Congregazione - manifestino la volontà di vivere in fedeltà ai disegni rivelati di Dio così come proposti dall’insegnamento ecclesiale, ma (la Congregazione per la Dottrina della fede) dichiara illecita ogni forma di benedizione che tenda a riconoscere le loro unioni. In questo caso la benedizione manifesterebbe l’intenzione non di affidare alla protezione e all’aiuto di Dio alcune singole persone, nel senso di cui sopra, ma di approvare e incoraggiare una scelta ed una prassi di vita che non possono essere riconosciute come oggettivamente ordinate ai disegni rivelati di Dio"