"La libertà - spiega Papa Francesco - non è poter sempre fare quello che mi va: questo rende chiusi, distanti, impedisce di essere amici aperti e sinceri; non è vero che quando io sto bene tutto va bene. E allora, ecco che bisogna saper distinguere, perché è libero chi sceglie il bene, chi cerca quello che piace a Dio, anche se è faticoso. Ma solo con scelte coraggiose e forti si realizzano i sogni più grandi, quelli per cui vale la pena di spendere la vita"
"Dobbiamo avere un sussulto di umanità - esorta monsignor Tommaso Valentinetti -, dobbiamo avere un sussulto di verità, la guerra ha sempre portato la guerra, non ha mai portato la pace. Tanto è vero che la Prima guerra mondiale ha portato la Seconda guerra mondiale"
"La luce viene da Firenze - sottolinea il Papa -, invece il Sinodo deve incominciare dal basso in alto. Dalle piccole comunità, dalle piccole parrocchie. E questo ci chiederà pazienza, ci chiederà lavoro, ci chiederà di far parlare la gente"
idea guida per l’animazione:
CON LA STESSA GIOIA CHE PROVARONO I MAGI, APRIAMO LO SCRIGNO DEL NOSTRO CUORE DAVANTI AL RE BAMBINO.
intenzione di preghiera:
O Signore, che dall’ultima città di Giuda hai fatto sorgere l’astro più splendente, donaci di riconoscere i segni con cui ci chiami a condividere l’eredità di Cristo e, come i Magi, concedici di deporre davanti a Gesù Bambino l’oro dell’amore fattivo, l’incenso della preghiera continua, la mirra della sofferenza, del dolore, della debolezza, dei dispiaceri, del non avere magari quello che vorremmo.
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CON LA STESSA GIOIA CHE PROVARONO I MAGI, APRIAMO LO SCRIGNO DEL NOSTRO CUORE DAVANTI AL RE BAMBINO.
intenzione di preghiera:
O Signore, che dall’ultima città di Giuda hai fatto sorgere l’astro più splendente, donaci di riconoscere i segni con cui ci chiami a condividere l’eredità di Cristo e, come i Magi, concedici di deporre davanti a Gesù Bambino l’oro dell’amore fattivo, l’incenso della preghiera continua, la mirra della sofferenza, del dolore, della debolezza, dei dispiaceri, del non avere magari quello che vorremmo.