La Cei invita ad opporsi a tante pratiche che degradano e distruggono la biodiversità: "Si pensi – denunciano i vescovi - al land grabbing (l’accaparramento delle terre), alla deforestazione, al proliferare delle monocolture, al crescente consumo di suolo o all’inquinamento che lo avvelena; si pensi altresì a dinamiche finanziarie ed economiche che cercano di monopolizzare la ricerca (scoraggiando quella libera) o addirittura si propongono di privatizzare alcune tecnoscienze collegate alla salvaguardia della biodiversità"
«E c’è – evidenzia - anche la crisi dell’impegno politico dei cattolici . Eppure dentro a crisi così complesse non dovremmo mai perdere la fiducia che a condurre la storia è il Signore Gesù».
"È richiesto - sottolinea Maria Rita Munizzi, presidente del Moige un grande impegno educativo da parte dei genitori, ma anche maggiore responsabilità da parte di istituzioni, fornitori e società civile"
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