"Noi vescovi – avverte il vescovo di Roma - siamo chiamati a un ascolto profondo… Ascoltare la Parola di Dio, ascoltare il Popolo di Dio, e quindi ascoltare i segni dei tempi, ascoltare anche ciò che mette in discussione le nostre abitudini pastorali. Dove l’ascolto è vero, la comunità non si chiude in sé stessa, ma diventa luogo di discernimento e di missione e, a tal fine, sa rinnovarsi. È questo il senso del Cammino sinodale che avete portato a compimento e che, come avete sottolineato, ora deve diventare stile permanente"
"Il nostro augurio - scrivono i vescovi italiani - si fa riconoscenza per il dono della Sua parola, arricchita da segni e iniziative che orientano il cammino delle nostre Chiese verso una nuova tappa evangelizzatrice"
I presuli, infatti, pur riconoscendo l’attuale proposta di riduzione del requisito temporale da 10 a 5 anni, confidano in «una riforma complessiva della legge», ribadendo la necessità «di integrare nella pienezza dei loro diritti coloro che condividono i medesimi doveri e valori»
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