"C’è una parola del Vangelo - riflette l'arcivescovo Valentinetti - che m’inquieta e che vorrei riproporvi “Non è quello che entra dalla bocca che contamina l’uomo, ma è quello che esce dalla bocca a contaminarlo”. E dalla bocca cosa escono? Cattive parole, maldicenze, cattivi pensieri, gelosie, invidie, fazioni e via di questo passo. Ma che digiuno dobbiamo fare? Sicuramente se qualcuno ha deciso di fare qualche digiuno corporale lo faccia, lo faccio anch’io, però è sufficiente? O forse c’è un digiuno dell’anima che dobbiamo riscoprire e che ci porta a guardare all’altro non come un nemico, ma come un fratello"
"Vi chiedo - invita monsignor Seccia - nel suo messaggio dopo la nomina, citando la seconda lettera ai Corinzi - di pregare per me e di rendervi disponibili a camminare insieme, poiché vengo a voi per essere collaboratore della vostra gioia"
"Ci stringiamo a queste famiglie – conclude la Cei -, cui assicuriamo il ricordo nella preghiera. A loro porgiamo sentite condoglianze e grande solidarietà"