"Cerchiamo anche noi il Signore – conclude l'arcivescovo Valentinetti -. Non smettiamo di cercare. Possiamo essere contraddetti anche noi, ma non smettiamo mai di cercarlo. E non smettiamo di cercarlo nella sua umanità, perché Lui continui a stare in mezzo a noi e continui ad essere uno di noi"
"Il Concilio ci ricorda che la Chiesa, a immagine della Trinità, è comunione – osserva il Papa -. Il diavolo, invece, vuole seminare la zizzania della divisione. Non cediamo alle sue lusinghe, non cediamo alla tentazione della polarizzazione. Quante volte, dopo il Concilio, i cristiani si sono dati da fare per scegliere una parte nella Chiesa, senza accorgersi di lacerare il cuore della loro Madre! Quante volte si è preferito essere “tifosi del proprio gruppo” anziché servi di tutti, progressisti e conservatori piuttosto che fratelli e sorelle, “di destra” o “di sinistra” più che di Gesù; ergersi a “custodi della verità” o a “solisti della novità”, anziché riconoscersi figli umili e grati della santa Madre Chiesa"
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