"Restiamo vicini con la preghiera – invita don Michele Falabretti -, ma anche con il ricordo e l’amicizia. Molti si stanno augurando che un tempo così difficile ci renda migliori e ci permetta di tornare alle nostre cose con un rinnovamento interiore. Me lo auguro anche io, anche se credo che non sarà un automatismo. Ci dovremo lavorare e spero che lo si possa fare insieme"
"Pensare di essere “la novità” nella Chiesa – avverte il Papa - è una tentazione che tante volte avviene alle nuove congregazioni o ai movimenti nuovi – e perciò non bisognosi di cambiamenti, può diventare una falsa sicurezza. Anche le novità fanno presto a invecchiare!"
Grazie per questi tre anni in cui, sulla spinta di Papa Francesco – afferma il cardinale presidente della Cei e arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi -, si è provato a camminare insieme, a costruire un itinerario. È stato un camminare con coloro che abbiamo trovato sulla strada, ma anche un momento di recupero di consapevolezza, di interiorità, nella necessità di riaccordarci con le domande fondamentali con cui ci confrontiamo quotidianamente
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