Sarà cruciale la politica migratoria sostenuta dai Paesi Bassi, che dall'1 gennaio scorso hanno assunto la Presidenza di turno dell'Unione europea, ma in Parlamento gli eurodeputati olandesi sono divisi: "La prima cosa da fare - osserva l’eurodeputata Esther de Lange, del Partito popolare europeo - è lavorare per un controllo delle nostre frontiere terrestri e marittime". "La chiusura delle frontiere - ribatte Paul Tang, eurodeputato olandese del gruppo Socialisti e democratici - non costituirà un progresso per affrontare il nodo dell’immigrazione"
"Dio si è fatto finalmente uno di noi - sottolinea l'arcivescovo Valentinetti -. Sentiamolo presente nella nostra storia, troveremo sicuramente consolazione e gioia nel sentirlo sempre al centro del nostro cuore e della nostra anima, perché Lui di questo cuore e di questa anima ha preso possesso"
"Perché se non ci incontriamo - precisa monsignor Dubost - si ha paura dell’altro, e quando si ha paura sono sempre gli idioti a dire l’ultima parola gridando forte per farsi sentire"
"Esse, infatti, - sottolinea l’Oxfam - pur costituendo oltre il 40% della forza lavoro, hanno accesso a meno del 10% dei crediti concessi in agricoltura ai piccoli produttori. Eppure se avessero lo stesso accesso degli uomini alla terra e ad altri fattori produttivi, si potrebbe migliorare il rendimento dei raccolti del 20-30%. Un circolo virtuoso che a livello globale porterebbe a ridurre la fame del 19%"
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