"Si presenta, inevitabile – ricorda il cardinale Zuppi -, l’ora dei doveri e delle responsabilità per cui la politica dovrà trovare il più virtuoso punto d’incontro tra ciò che è buono e ciò che è realmente possibile, perché le risorse esistenti non vadano sprecate ma collocate al servizio del bene comune e dell’intera popolazione. È un tempo nel quale dobbiamo ricostruire il senso di comunità"
"San Francesco - sottoline il cardinale Zuppi - è una figura capace di ispirare l’amore politico e quello per il creato, perché il bene comune prevalga sulle logiche speculative e del più forte. Celebrarlo significa credere che si può dialogare con tutti e che la pace inizia quando si considera l’altro un fratello"
"In Gesù non c’è disperazione, in Gesù non c’è condanna, c’è solo misericordia - osserva l'arcivescovo Valentinetti -. In Gesù c’è fiducia totale nelle mani del Signore, nelle mani del Padre quando afferma “Padre, nelle tue mani affido il mio spirito”
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