L’Istat, tra l’altro, ha calcolato che nel 2015 in Italia 1,1 milioni di minori vivono in condizione di povertà assoluta, ossia nell’impossibilità di avere accesso a un paniere di beni e servizi che, nel contesto italiano e per una determinata famiglia, è considerato essenziale per uno standard di vita minimamente accettabile: "Tutti i bambini devono essere ricchi in egual misura – sottolinea la Garante Albano – e la lotta alla povertà rappresenta una sfida da vincere per garantire l’uguaglianza, nella consapevolezza che la povertà dei bambini di oggi si trasformerà nella povertà degli adulti di domani"
"Presumere di risolvere le tensioni a tema religioso con l’eliminazione del fattore religioso dall’orizzonte culturale e sociale è un vicolo cieco - sottolinea il cardinale Piacenza -, perché il senso religioso degli uomini emerge con rinnovata forza. Uno Stato realmente progredito, non è quello nel quale viene limitata la libertà religiosa dei cittadini o marginalizzato il fattore religioso, bensì quello in cui il religioso trova adeguati spazi di sviluppo"
"Occorre una bioetica globale – sollecita monsignor Paglia -, improntata all’etica della fraternità, per affrontare le sfide delle cosiddette tecnologie emergenti e convergenti – ossia le nanotecnologie, le biotecnologie, le tecnologie dell’informazione e le scienze cognitive – ed evitare sia il rischio del riduzionismo dell’umano, sia l’altro ancor più pericoloso di sostituzione dell’umano"
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