"Se ti sposi - sottolinea monsignor Tommaso Valentinetti -, se ti fai prete, frate, monaca, qualsiasi cosa fai e qualsiasi storia devi affrontare nella tua vita, “tu seguimi perché se io voglio che lui resti finché io vengo, a te che importa?”. Cioè non lasciarti suggestionare dalle vicende, dalle situazioni, dalle circostanze, l’importante è la sequela. Chiediamo questa grazia di essere fedeli a questa sequela con la nostra umanità, con la nostra vita che, spesso, viene provocata nell’intimità della fede, ma aggrappiamoci alla roccia della fede con tutte le nostre forze"
"La legge sullo ius soli - sottolinea il cardinale Francesco Montenegro, presidente di Caritas italiana - è un argomento molto importante, in cui decidiamo il nostro futuro, e non si può affrontare come se fosse in un ring attraverso modalità da far west. Una classe politica che urla è il modo migliore per dimostrare che non sta cercando il bene comune. Il punto non è dover pensare tutti alla stessa maniera, ma avere l’umiltà di mettere sul campo le nostre idee, confrontarle e scegliere ciò che conta"
"La bellezza del Vangelo - spiega il Papa - richiede di essere vissuta – l’unità – e testimoniata nella concordia tra noi, che siamo così diversi! E questa unità oso dire che è essenziale al cristiano. Non è un atteggiamento, un modo di dire, no, è essenziale, perché è l’unità che nasce dall’amore, dalla misericordia di Dio, dalla giustificazione di Gesù Cristo e dalla presenza dello Spirito Santo nei nostri cuori"
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