"Ricordiamoci questo – sottolinea il Papa -. La fede cristiana sempre ci chiede di camminare insieme agli altri, mai di essere marciatori solitari; sempre ci invita a uscire da noi stessi verso Dio e verso i fratelli, mai di chiuderci in noi stessi; sempre ci chiede di riconoscerci bisognosi di guarigione e di perdono e di condividere le fragilità di chi ci sta vicino, senza sentirci superiori"
"Chiediamo al Dio crocifisso la grazia di essere più uniti, più fraterni – afferma il Santo Padre -. Impariamo dal Signore, che ci ha salvati svuotando sé stesso, facendosi altro: da Dio uomo, da spirito carne, da re servo. Invita anche noi a ‘farci altri’, ad andare verso gli altri. Più saremo attaccati al Signore Gesù, più saremo aperti e ‘universali’, perché ci sentiremo responsabili per gli altri. E l’altro sarà la via per salvare sé stessi. Ogni altro, ogni essere umano, qualunque sia la sua storia e il suo credo. A cominciare dai poveri, i più simili a Gesù"
"Anziché lamentarci di quello che la pandemia ci impedisce di fare - osserva il Papa -, facciamo qualcosa per chi ha di meno. Non l’ennesimo regalo per noi e per i nostri amici, ma per un bisognoso a cui nessuno pensa!"
"Il 10% più ricco - accusa Oxfam - è stato responsabile di oltre la metà (52%) delle emissioni di CO2 in atmosfera tra il 1990 e il 2015; l’1% più ricco del 15%, più di quanto non abbiano contribuito tutti i cittadini dell’Unione europea e il doppio della quantità prodotta dalla metà più povera del pianeta"
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