"Sono molto emozionato – afferma don Daniele Partenza -, però sono contento di aver vissuto questo momento di comunione con tante persone che sono state un po’ la mia storia. La Chiesa, la presenza del Signore si vede soprattutto attraverso queste cose, attraverso la vicinanza anche del suo popolo. Per questo mio primo servizio di vicario parrocchiale sono un po’ timoroso, però anche curioso e anche, in un certo senso, contento perché comunque è stimolante andare in una realtà pastorale dove si può lavorare, dove si possono conoscere tante persone con le loro storie e la loro realtà concreta. Spero di non scordarmi mai che il Signore mi sta a fianco e che non devo fare le cose secondo Daniele, ma secondo Lui"
Un bel ragionatore, tuttavia non mi paiono condivisibili le sue critiche alla liturgia pre-concilio Vaticano secondo. Un conto e’ illustrare la riforma, un conto e’ esprimere opinioni personalissime e contraddete da altri studiosi, come Brunero Gherardini.
Sono contento che la Diocesi dia spazio all’associazione che cura le celebrazioni in lingua latina e organizza alcuni convegni.
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Un bel ragionatore, tuttavia non mi paiono condivisibili le sue critiche alla liturgia pre-concilio Vaticano secondo. Un conto e’ illustrare la riforma, un conto e’ esprimere opinioni personalissime e contraddete da altri studiosi, come Brunero Gherardini.
Sono contento che la Diocesi dia spazio all’associazione che cura le celebrazioni in lingua latina e organizza alcuni convegni.