“Sicut palma florebit”, ovvero “Come palma fiorirà” – racconta Francesco Berardi, collaboratore di don Palmerino -. Questo sarebbe stato il motto che avresti usato qualora fossi diventato vescovo, mi hai detto un giorno scherzando sulle voci che un tempo corsero. Non ci sei rimasto male, sei sempre sto umile, tu che hai venduto la 850 di famiglia, dicendo che un sacerdote non poteva guidare un’auto così lussuosa. Tu che hai rifiutato il titolo di monsignore, dicendo “Che cosa sono questi spagnolismi?!”
I figuranti, una ventina tra sordi e udenti, indosseranno abiti come quelli dell’epoca, realizzati dalla stessa comunità, rendendo ancora più viva e coinvolgente l’entrata nella Settimana Santa. Questa domenica è conosciuta anche come la Pasqua del sordo
A prostituirsi, il più delle volte, sono vittime della tratta di essere umani o, comunque, persone provenienti da realtà di forte disagio sociale ed economico: "Non vengono da noi - precisa Mirta Da Pra Pocchiesa - con l’idea di delinquere, mettono in gioco semplicemente l’unica capitale che hanno, il corpo, trovando molte persone disposte a trattarlo come una merce"
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