"Il diacono - racconta don Gianni Cilli, diacono permanente da tre anni - è un uomo che vive nella Chiesa ed è al suo servizio, prima nella sua famiglia e poi nell’ambito della comunità ecclesiale"
"Dobbiamo avere un sussulto di umanità - esorta monsignor Tommaso Valentinetti -, dobbiamo avere un sussulto di verità, la guerra ha sempre portato la guerra, non ha mai portato la pace. Tanto è vero che la Prima guerra mondiale ha portato la Seconda guerra mondiale"
Guai a noi – avverte – a vivere una spiritualità disincarnata dalla storia, guai a noi a vivere una spiritualità che non riesce ad entrare dentro i gangli della società, che ha bisogno di Cristo. Non solo del Vangelo annunciato, ma ha bisogno del Vangelo vissuto. Ha bisogno, e questo viene fuori dalle relazioni del cammino sinodale, di cristiani credibili nella loro vita personale, credibili nella loro vita di comunità e parrocchiale, credibili nella società
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