"Con questo percorso – conclude Francesco Marranzino -, vorremmo rendere più coesa una parte del popolo di Dio che è quella dei musicisti. Questi ultimi, secondo il Vecchio testamento, sono quelli che vanno avanti agli altri che seguono. Quindi noi daremo il buon esempio e gli altri ci osserveranno e decideranno se seguirci. Così ci formeremo ai valori giusti, ascolto, comprensione, non giudizio, condivisione, comunione, armonia e rispetto degli altri e dei loro tempi"
"Per noi la pace non è solo un auspicio – ribadisce il cardinale Zuppi -, ma è la realtà stessa della Chiesa, che germina – come il segno di pace – dall’Eucaristia e dal Vangelo. La Chiesa e i cristiani credono nella pace, siamo chiamati a essere tutti operatori di pace, ancora di più nella tempesta terribile dei conflitti. Durante la Seconda Guerra mondiale la Chiesa era tra la gente e sul territorio"
"Per uscire dalla crisi in cui versano non poche strutture sanitarie cattoliche - osserva monsignor Mistò - è imprescindibile un forte impegno nella comunione tra queste realtà, collaborazione che deve fondarsi e radicarsi in un profondo senso di Chiesa. Insomma, fare rete tra soggetti che condividono la medesima ispirazione cristiana"
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