"Avrei potuto fare - osserva il ministro Alfano - la scelta sbagliata, ma conveniente - lasciando morire tutti i migranti perché con la ventata di rigetto che c’è avremmo potuto rappresentare l’Italia dell’indifferenza, che si volta dall’altra parte - e invece ho voluto fare la scelta giusta, ma sconveniente. Sono stato soprannominato "scafista", "ministro dell’invasione". Non ho guadagnato voti, però credo di aver fatto la cosa giusta. Io penso che ci siano dei momenti nella vita delle istituzioni, in cui chi è cresciuto con certi valori ha il dovere di fare la cosa giusta anche se non è conveniente, soprattutto se c’è in ballo il tema della vita umana"