"La sua definizione dell’Eucaristia come autostrada per il cielo – immagine da ragazzo, si direbbe, magari linguaggio troppo quotidiano per un grande mistero – in realtà - osserva monsignor Sorrentino - nasconde una densità teologica. Esprime la direzione di marcia e la velocità che la vita cristiana assume quando si incardina sull’Eucaristia. Essa è il paradiso sulla terra"
"Cari fratelli e sorelle – ribadisce il Papa -, nella vita siamo sempre in cammino. E diventiamo ciò verso cui andiamo. Scegliamo la via di Dio, non quella dell’io; la via del sì, non quella del se. Scopriremo che non c’è imprevisto, non c’è salita, non c’è notte che non si possano affrontare con Gesù"
"Mi piacerebbe che sia veramente affermata e riconosciuta – con tutte le conseguenze - una passione per il Vangelo proprio come buona notizia per la vita degli uomini e delle donne. Questo però implica che i primi dediti al Vangelo siamo noi, i cosiddetti professionisti del settore, che siano preti, catechisti, operatori pastorali. Vuol dire riprendere in mano questo Vangelo e farlo parlare per l'oggi"
"Insieme - scrivono nel messaggio i due leader religiosi - possiamo testimoniare l’amore di Cristo per la riconciliazione attraverso la salvaguardia del Creato, la solidarietà nei confronti dei poveri e la tutela della dignità del popolo di Dio. Attraverso il dialogo approfondiamo la nostra reciproca conoscenza. Attraverso testimonianze e azioni comuni costruiamo ponti. Attraverso la preghiera impariamo a riconoscere l’opera dello Spirito Santo. La via da seguire può sembrare non sempre chiara o semplice, ma teniamo sempre nel cuore quella verità secondo cui l’amore di Cristo ci spinge"