"Con 15 mila richiedenti asilo transitati quest’anno nei centri Caritas delle diocesi italiane, la Chiesa sta facendo la sua parte, con un notevole sforzo di accoglienza, il più ingente mai avvenuto finora"
"Sono presidi di Vangelo nei contesti più vari e impegnativi, anche in mezzo ai conflitti – attesta il Santo Padre -. Non se ne vanno; non scappano. Rimangono, spoglie di tutto, per essere richiamo, più eloquente di mille parole, alla sacralità inviolabile della vita nella sua più nuda essenzialità, anche là dove tuonano le armi e dove sembrano prevalere la prepotenza, l’interesse e la violenza"
"La legge sulle cure palliative non ha trovato ancora completa attuazione - ricorda la Presidenza Cei -. Queste devono essere garantite a tutti, in modo efficace e uniforme in ogni Regione, perché rappresentano un modo concreto per alleviare la sofferenza e per assicurare dignità fino alla fine, oltre che un’espressione alta di amore per il prossimo"
"Il primo compito di un vescovo - sottolinea il Papa - è pregare e lui lo sapeva, lo faceva. Ci ha insegnato che quando un vescovo fa l’esame di coscienza la sera deve domandarsi “Quante ore oggi ho pregato?”
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