"È bella una Chiesa con il volto lieto, il volto sereno, il volto sorridente - osserva il Papa -, una Chiesa che non chiude mai le porte, che non inasprisce i cuori, che non si lamenta e non cova risentimento, non è arrabbiata, non è insofferente, non si presenta in modo arcigno, non soffre di nostalgie del passato cadendo nell’indietrismo"
"Anche a Pescara, in questi ultimi anni – ricorda Gilberto Grasso, responsabile locale della Comunità di Sant’Egidio -, tanti amici senza dimora hanno perso la vita per strada, a causa del freddo e della durezza delle condizioni di vita. Tra loro Emilio, Domenico, Pavel, Leslav, Kristian e tanti altri, i cui nomi verranno ricordati durante la liturgia"
"Che la speranza - auspica l'arcivescovo Valentinetti - continui ad albergare nei nostri cuori, che la fede continui ad essere fortemente accesa e lo è, perché se siamo qui a celebrarei divini misteri e ci siamo non perché siamo tanti, ma perché questi divini misteri continuano ad essere la lode, il ringraziamento, l’affidamento nostro e di tutta l’umanità nelle mani del Signore. Il il mio augurio di Natale a tutti nella vera pace, nella vera gioia, nella vera serenità, nella vera speranza che Dio è con noi. Dio non è contro di noi""
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