"La famiglia Paolina - annuncia don Guido Colombo, vicario della Provincia Italia della Società San Paolo - si arricchisce di 13 nuovi membri e, attraverso di essa, tutta la Chiesa può gioire della presenza di laici impegnati che si assumono la responsabilità davanti a Dio di diffondere il Vangelo e, nello specifico della nostra famiglia Paolina, di essere quella parte laicale che assume questo annuncio prestato attraverso i mezzi della comunicazione sociale, secondo il carisma del Beato Giacomo Alberione"
"Vorrei lavorare in questa prospettiva sinodale - premette Padre Roberto Di Paolo -, soprattutto con il “Toniolo” e anche con la Biblioteca diocesana “Carlo Maria Martini”. Cioè, se vogliamo trasmettere un qualcosa che rimanga e che nutra il territorio, dobbiamo, vogliamo e possiamo lavorare insieme, uniti, ciascuno secondo le proprie competenze. Quindi qualunque cosa organizzeremo, lo faremo insieme"
"Noi non siamo chiamati ad essere la fotocopia di Francesco e nemmeno di Carlo Acutis - sottolinea monsignor Cipollone -, ma ad essere originali, come il giovane Carlo diceva, riconoscere qual è la nostra identità e qual è la nostra missione. E allora il transito, pur con tutte le difficoltà che potrebbe prevedere o anche non prevedere, arriverà"
"In questo tempo di Natale - annuncia don Marco Pagniello, direttore della Caritas diocesana - vogliamo essere particolarmente vicini alle persone che accogliamo con alcuni momenti particolari, come il pranzo che vivremo il 1 gennaio, insieme a tutti i volontari che svolgono abitualmente servizio; anche così proveremo a testimoniare la prossimità e l'amore agli ultimi di Gesù che si fa uomo"
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