"In Italia - sottolinea Francesco Samengo, presidente di Unicef Italia - circa 10 milioni di bambine, bambini e adolescenti stanno vivendo le conseguenze negative di questa crisi. Nell’ambito dell’istruzione, così fondamentale nella vita di bambini, bambine e ragazzi, è necessario rafforzare la cooperazione tra scuole, terzo settore e comunità educanti per garantire un rientro a scuola in sicurezza per tutti"
"L’aborto procurato – ricorda la “Dignitas infinita” - è l’uccisione deliberata e diretta, comunque venga attuata, di un essere umano nella fase iniziale della sua esistenza, compresa tra il concepimento e la nascita. I bambini nascituri, infatti, sono i più indifesi e innocenti di tutti, ai quali oggi si vuole negare la dignità umana al fine di poterne fare quello che si vuole, togliendo loro la vita e promuovendo legislazioni in modo che nessuno possa impedirlo"
"È urgente - secondo il Rapporto Osservasalute 2014 - incentivare l’offerta di servizi di prevenzione e di politiche socio-sanitarie ad hoc che riducano la probabilità dei cittadini di ammalarsi e fronteggino i bisogni sanitari di una popolazione sempre più anziana"
idea guida per l’animazione:
CONVOCATI NEL “SANTUARIO” PER OFFRIRE NON IL NOSTRO TANTO MA IL NOSTRO TUTTO.
intenzione di preghiera:
O Signore, che rendi giustizia agli oppressi, liberi i prigionieri, ridoni la vista ai ciechi, rialzi chi è caduto, sostieni l’orfano e la vedova, accogli il nostro essere “piccola cosa, senza né forza né voce” e gradisci, nel nostro poco, tutta la nostra disponibilità ad offrire noi stessi, nella certezza che mai si esaurirà il tuo amore per noi e con l’impegno a non diminuire la lode della nostra anima per la ricchezza dei doni con cui ci arricchisci.
idea guida per l’animazione:
CONVOCATI NEL “SANTUARIO” PER OFFRIRE NON IL NOSTRO TANTO MA IL NOSTRO TUTTO.
intenzione di preghiera:
O Signore, che rendi giustizia agli oppressi, liberi i prigionieri, ridoni la vista ai ciechi, rialzi chi è caduto, sostieni l’orfano e la vedova, accogli il nostro essere “piccola cosa, senza né forza né voce” e gradisci, nel nostro poco, tutta la nostra disponibilità ad offrire noi stessi, nella certezza che mai si esaurirà il tuo amore per noi e con l’impegno a non diminuire la lode della nostra anima per la ricchezza dei doni con cui ci arricchisci.