"Il parco - ricordano Luigina Tartaglia e Barbara Magliani - veniva considerato come qualcosa di estraneo, non proprio dalla gente che ci viveva intorno. Con il nostro lavoro li abbiamo ascoltati tutti e abbiamo cercato di capire cosa volessero per il parco. Così oggi viene rispettato e custodito, perché sia restituito ai bambini e agli anziani. Oggi non ci sono più siringhe e non ci entra più nessuno per bucarsi"
Corrado De Dominicis, direttore della Caritas Pescara-Penne: «Questa giornata è un evento nel quale si vuole mettere al centro l'incontro con le persone in povertà perché è lì che incontriamo il Signore»
1 Comment on Pescara, il Risorgimento e il carcere borbonico
Gent.mo dott. Spiriticchio, ringraziandoLa per l’interessante intervista mi permetto di domandarLe: dov’è la catena dei cugini de Caesaris? Si tratta di un errore o effettivamente è conservata nel deposito dell’Archivio di Stato? Le sarei molto grato se potesse inviarmi una foto della catena alla mia e-mail andreademilio2003@yahoo.it La ringrazio, buon lavoro e cordiali saluti. Dott. Andrea D’Emilio, Pescara.
Gent.mo dott. Spiriticchio, ringraziandoLa per l’interessante intervista mi permetto di domandarLe: dov’è la catena dei cugini de Caesaris? Si tratta di un errore o effettivamente è conservata nel deposito dell’Archivio di Stato? Le sarei molto grato se potesse inviarmi una foto della catena alla mia e-mail andreademilio2003@yahoo.it La ringrazio, buon lavoro e cordiali saluti. Dott. Andrea D’Emilio, Pescara.