"Verranno letti i nomi - spiega Gilberto Grasso, responsabile pescarese della Comunità di Sant'Egidio - di alcune tra le tante persone che da allora hanno perso la vita a Pescara, a causa della durezza delle condizioni di vita in strada. Una memoria iniziata per Pescara nel 2008 in seguito alla morte di Emilio, un senza dimora caro alla Comunità, conosciuto durante il servizio di strada, fino ad arrivare a Ruggero e Gabriele, morti lo scorso dicembre"
"Vogliamo anche far sì - aggiunge Corrado De Dominicis, direttore della Caritas di Pescara-Penne - che questa marcia non si fermi con l’appuntamento che abbiamo vissuto, ma che ogni giorni ricordiamo di essere 'artigiani per la pace'. Ricordiamo che è importante ogni giorno lavorare e collaborare, tutti insieme, per costruire la pace"
1 Comment on Pescara, il Risorgimento e il carcere borbonico
Gent.mo dott. Spiriticchio, ringraziandoLa per l’interessante intervista mi permetto di domandarLe: dov’è la catena dei cugini de Caesaris? Si tratta di un errore o effettivamente è conservata nel deposito dell’Archivio di Stato? Le sarei molto grato se potesse inviarmi una foto della catena alla mia e-mail andreademilio2003@yahoo.it La ringrazio, buon lavoro e cordiali saluti. Dott. Andrea D’Emilio, Pescara.
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Gent.mo dott. Spiriticchio, ringraziandoLa per l’interessante intervista mi permetto di domandarLe: dov’è la catena dei cugini de Caesaris? Si tratta di un errore o effettivamente è conservata nel deposito dell’Archivio di Stato? Le sarei molto grato se potesse inviarmi una foto della catena alla mia e-mail andreademilio2003@yahoo.it La ringrazio, buon lavoro e cordiali saluti. Dott. Andrea D’Emilio, Pescara.