"Eccellenza – ricorda don Antonio Elia Pirro -, tra tante altre cose, una mi ha sempre colpito in questi anni. Dopo le rarissime volte nelle quali non rispondeva immediatamente al telefono, quando richiamava esordiva con l'interiezione “Eccomi”. Un segno tangibile di una profonda e veritiera vicinanza, esercitata con la discrezione e la delicatezza che le sono connaturali. E se oggi siamo preti, lo dobbiamo certamente al Signore, ma indubbiamente anche lei, e non solo perché ci ha ordinati, ma perché non ha mai smesso di darci la viva e concreta testimonianza che solo una vita donata è una vita che vale la pena essere vissuta"
"Quando siamo fragili – ricorda don Antonio Allegritti, coordinatore don Antonio Allegritti -, possiamo camminare con il nostro passo, perché c'è sicuramente qualcuno che cammina con noi. Non dobbiamo correre per forza, possiamo portare avanti il nostro passo e sicuramente c'è un altro, un fratello, una sorella, un amico, che camminerà con noi"
"Un buon padre - ricorda il Papa - sa attendere e sa perdonare, dal profondo del cuore. Certo, sa anche correggere con fermezza: non è un padre debole, arrendevole, sentimentale. Il padre che sa correggere senza avvilire è lo stesso che sa proteggere senza risparmiarsi"
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