"Il dato che ci preoccupa di più - sottolinea Guadagnino - è che 1 bambino su 10 vive in contesti di conflitto. Dove? Penso subito alla Siria, ma c’è anche il Sud Sudan, il Centrafrica, tanti altri Paesi africani e asiatici. Nascere lì non è facile per nessuno"
"Tante famiglie – raccontano i neocatecumenali – sono state ricostruite o rinsaldate, tanti giovani e adolescenti hanno trovato una concreta risposta al loro disagio, tanti anziani hanno vinto la solitudine. Molti membri del Cammino della nostra diocesi, grati per il bene ricevuto, si offrono come presbiteri, religiose e missionari laici. Vi sono anche intere famiglie disposte a trapiantarsi in terre lontane dove mancano segni visibili di fede cattolica"
"Ce ne sono molti - racconta Barsella - tra i migranti subsahariani, provenienti da Nigeria, Ghana, Eritrea, che però sono incanalati nei percorsi gestiti dai trafficanti e non hanno nessuna possibilità di andare in chiesa"
"Noi - precisa il dottor Angelo Trovato, responsabile del Centro antifumo di Pescara - modelliamo la terapia sul paziente, che può essere farmacologica, comportamentale o mista, che si sottopone a dieci sedute per un anno. Al termine potrà ritenersi un ex fumatore. E in caso di ricadute non bisogna scoraggiarsi, chi ha già smesso di fumare ha più probabilità che ci riesca di nuovo"
(c) 2010-2014 - La Porzione ... nel frammento, tutto! - Iscritta al Registro speciale stampa del tribunale di Pescara n. 26/2010