Il 78% dei volontari si impegna per “essere utile agli altri, alla società”. Al secondo posto emerge l’esigenza di essere coerenti con la propria fede religiosa (49%). Sono invece poco rilevanti le motivazioni utilitaristiche (far carriera, ottenere crediti formativi, farsi strada in un nuovo ambiente di lavoro, ecc.), espresse soltanto dal 2,8%. Il dato, dunque, dimostra la forte componente di gratuità che contraddistingue da sempre l’impegno volontario nel mondo della Caritas
"Ora – aggiungono 70 associazioni no profit -, il Senato è pertanto chiamato a un radicale cambio di passo e deve, innanzitutto, abbandonare ogni velleità etica di imporre modelli culturali al Paese con la forza del potere legislativo"
"I Paesi da cui provengono i migranti - osserva il segretario generale dell’Onu - basano la loro economia sulla pesca e se si distruggono le barche, si distrugge la loro economia. Serve una robusta soluzione di ricerca dei migranti e salvataggio"
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