"Noi stessi, noi cristiani - afferma Alan Di Liberatore -, dovremmo indicare la luce di Cristo nella nostra prassi. Tanto è stato fatto, tanto abbiamo ancora da fare. Troppe sono le ferite della diffidenza tra le tradizioni, troppa la presunzione di avere - da parte di tutti - un pezzo della verità. Ma Cristo, per fortuna, non ci ha lasciato un'idea filosofica, un manuale. La cura, fare il bene, non ci è stata data come una regola, ma con una persona. Questa è la vostra specificità, questa è la specificità di tutta la Chiesa universale che riconosce la Signoria di Cristo"
"Non possiamo ignorare le tragiche implicazioni umanitarie di questa guerra - afferma il segretario generale di Caritas Internationalis, Aloysius John. -. È dovere della comunità internazionale proteggere il popolo ucraino e garantire che abbiano accesso all’assistenza umanitaria"