"Il volto dei minori delle periferie difficili e complesse delle nostre città - afferma don Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana -, degli anziani isolati dentro il caos delle grandi aree urbane o nella solitudine delle aree interne, dei disoccupati ultracinquantenni privati della loro dignità di lavoratori, delle donne schiacciate tra difficoltà occupazionali e lavoro di cura, dei nuovi cittadini immigrati con le loro speranze di un futuro migliore. Se il nostro paese non dimenticherà questi volti, renderà sempre più realistiche, concrete e incrementali le misure per lottare contro povertà ed esclusione"
"Malgrado i notevoli progressi fatti negli ultimi decenni - spiega Anthony Lake, direttore esecutivo dell’Unicef -, le statistiche contenute nel rapporto ci spaventano. Il ritardo di crescita fisico e cerebrale patito da milioni i bambini, così come quelli colpiti da deperimento, è allarmante e neanche li contiamo più"
"La speranza cristiana – puntualizza Bergoglio - non è un lieto fine da attendere passivamente, non è l’happy end di un film. È la promessa del Signore da accogliere qui e ora, in questa terra che soffre e che geme. Essa ci chiede perciò di non indugiare, di non trascinarci nelle abitudini, di non sostare nelle mediocrità e nella pigrizia. Ci chiede – direbbe Sant’Agostino – di sdegnarci per le cose che non vanno e avere il coraggio di cambiarle; ci chiede di farci pellegrini alla ricerca della verità, sognatori mai stanchi, donne e uomini che si lasciano inquietare dal sogno di Dio, il sogno di un mondo nuovo, dove regnano la pace e la giustizia"
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