"La scelta dei poveri - precisa don Soddu - significa dare dignità al povero, riconoscendone la centralità come persona collocata nel contesto della società e della comunità cristiana che lo accoglie e fa famiglia con lui. È importante che i tanti semi gettati siano ora coltivati, perché possano dare frutti dentro una Chiesa che continua a scrivere la sua storia a partire dalle opere di carità e dalla scelta preferenziale dei poveri"
"La paura – denuncia don Leonardo Dio Mauro - è funzionale ai calcoli politici di chi cerca di ottenere il potere parlando alla pancia della gente. L’unica risposta possibile a questo modo di procedere è far leva sulla conoscenza reciproca, dal basso, accorciare le distanze"
"Nei giorni di zona rossa si consiglia ai fedeli – suggerisce Corrado - di avere con sé un modello di autodichiarazione per velocizzare le eventuali operazioni di controllo". Nei giorni di zona arancione, invece, sarà ancora più semplice recarsi in parrocchia, dato che i fedeli potranno raggiungere liberamente qualsiasi luogo sacro ubicato nel Comune di residenza, domicilio o abitazione
"La dimensione ecumenica e del dialogo interreligioso - rilancia il cardinale Bassetti - devono coinvolgere parrocchie, gruppi, associazioni, movimenti, circoli culturali, federazioni, istituti religiosi e, non ultimi, i seminari, intrecciando tutta l’azione pastorale, dalla catechesi alla famiglia, dalla scuola alla comunicazione, e così via fino alle carceri e agli ospedali. Siamo chiamati a passare dall’approssimazione alla consapevolezza di chi vive nei territori delle nostre diocesi"
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