"Gli atleti rifugiati - sottolinea Filippo Grandi, Alto commissario Onu per i rifugiati - avranno finalmente la possibilità di perseguire i loro sogni. La loro partecipazione alle Olimpiadi è un omaggio al coraggio e alla perseveranza di tutti i rifugiati nel superare le avversità e a costruire un futuro migliore"
"I figli nati e cresciuti in famiglie numerose, in genere – evidenzia il focus -, hanno un’auto-percezione ed una percezione più realistica e sono maggiormente capaci di adattamento o, se vogliamo, di resilienza. La loro è una visione socio-centrica, nel senso che non considerano se stessi come unica misura del mondo"