Lo scambio pubblico-privato - secondo la ricerca - è cambiato, perché le esigenze di bilancio hanno spostato sulle famiglie una parte significativa del costo delle prestazioni sanitarie erogate dal pubblico. In estrema sintesi, si può dire che vince l’incubo delle liste di attesa troppo lunghe che sono il perno esplicativo dei comportamenti sanitari degli italiani di questi anni, le quali obbligano i cittadini ad usare il privato e l’intramoenia come porta di accesso accelerato alla cura
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