Nell’ambito di questa cornice, siamo chiamati a vivere nuovi stili di vita che devono partire da una convinzione personale anche se, molto spesso, la prima reazione davanti a questo problema è “Ma io che posso farci?”: "Intanto - invita monsignor Valentinetti - cominciamo a prendere coscienza, lavoriamo e iniziamo a consumare meno"
Nell'ultimo periodo della sua attività letteraria, Kierkegaard scrisse discorsi religiosi che vogliono essere "cura dell'anima", tentativo di indicare una via d'uscita alla disperazione del vivere. Un "altro" Kierkegaard, meno noto e tradotto, alla luce del quale invece andrebbe riletta la sua intera opera.
"La Chiesa - riporta Suora Alessandra Smerilli - non chiede né di superare l’idea di economia di mercato, né quella dell’azienda, ma il concetto di un mercato ripiegato su se stesso sul tema dei profitti. Stiamo riflettendo anche noi, con il Ministero del lavoro, sulla possibilità di spostare la flessibilità (precarietà) sugli adulti, in modo da dare poter dare più stabilità e sicurezza ai giovani"
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