"Sul piano pastorale – precisa don Domenico Di Pietropaolo – resta il desiderio di vedere una Chiesa italiana viva. Riguardo ai giovani, infatti, ci sono tante persone che se ne occupano avendo la voglia di investire su di loro e di proseguire il lavoro stancante per costruire una società nuova. Per questo ci auguriamo che la stesura del documento finale del Sinodo, possa rappresentare un nuovo inizio per tutti i giovani"
"L’appello del Papa - precisa don Marco Pagniello, direttore della Caritas pescarese - va accolto, ma il terreno va preparato. C’è bisogno di capire innanzi tutto chi si vuole accogliere: dietro il profugo transitante si celano tutte le questioni giuridiche dello status da riconoscere, se rifugiato o richiedente asilo, e bisognerà organizzarsi"
"Siamo chiamati – ricorda il presidente della Cei - ad operare una conversione ecologica, come ci suggerisce il Santo Padre nell’enciclica Laudato si’, ossia la trasformazione dei cuori e delle coscienze. Un atteggiamento sbagliato verso la creazione ci ha illuso di trattare ogni creatura di Dio come semplice oggetto. Abbiamo così riempito il mondo di rifiuti e di scarti, quasi che alcune realtà create non abbiano un senso o che possano essere sfruttate per interessi meramente materiali"
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