«Dopo le prime difficoltà, grazie alla collaborazione di tutti, siamo riusciti a instaurare con ciascun accolto una vera e propria relazione costruttiva - racconta Luigina Tartaglia, operatrice Caritas nel villaggio di emergenza - abbiamo voluto creare uno spazio nel quale i singoli ospiti hanno avuto modo di fermarsi, sentirsi accolti e ripensare la propria vita testimoniando che spesso ciò di cui hanno bisogno è un luogo sicuro dove qualcuno che sia un riferimento li accompagni e li sostenga nel recupero delle proprie risorse e potenzialità»
"Ripercorriamo il cammino dei pastori – esorta don Marco Pagniello -, dei magi e di tanti uomini e donne che nel corso della storia hanno voluto incontrare quel bambino nato a Betlemme. Dio si è fatto carne perché potessimo incontrarlo, apriamoci a questa possibilità"
Nel centro di via Gran Sasso, aperto il lunedì e il giovedì, dalle ore 7.30 alle 10.30, usufruiscono del servizio dalle 30 alle 40 persone al giorno (solo uomini) di età compresa tra i 25 e i 60 anni. Per accedervi bisogna esibire un tesserino fornito dalla Caritas. Sono a disposizione dei clochard 4 docce, oltre a un servizio lavanderia (con due lavatrici e un’asciugatrice). C’è anche la possibilità di tagliare i capelli, fare colazione con biscotti e caffè caldo e rivolgersi a uno sportello di ascolto