"In particolare - constata il rapporto - nelle famiglie a basso reddito e basso livello di istruzione, soprattutto se immigrate, si osserva un divario digitale generazionale. Ciò non significa, tuttavia, che le famiglie a basso reddito siano meno dotate di media digitali. Occorre quindi sostenere i genitori che hanno meno familiarità con le nuove tecnologie, attraverso specifici interventi formativi"
"Quest’anno è aumentato il peso delle famiglie con minori, delle donne, dei giovani che si sono rivolti ai centri Caritas – spiega monsignor Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana -. È necessario adesso ripartire proprio da loro dando il sostegno necessario, perché nessuno resti indietro e i ragazzi possano fruire delle opportunità formative per indirizzare le loro energie a servizio della comunità"
"C’è bisogno di un di più di impegno nell’uso delle parole – esorta Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio Comunicazioni sociali Cei -. Non esistono specializzazioni, si tratta di avere un linguaggio purificato che sappia trasmettere l’amorevolezza della cura e sappia custodire l’altro. Chi vive il contatto con la fragilità conosce questa profondità. Bisogna spogliarsi degli aggettivi inutili per arrivare alla sostanza della persona"