Attraverso alcune tecniche di persuasione delle masse - rileva il porporato - si riesce a far accettare l’introduzione e la successiva legalizzazione di qualsiasi idea o fatto sociale, fosse anche la pratica che, al momento, l’opinione pubblica ritiene maggiormente inaccettabile
"Sono le lotte per i diritti umani e della natura – rilancia Ivan Borsotto, presidente della Focsiv -, per una vera democrazia dal basso, che forgiano la speranza di un mondo migliore, senza accaparramenti e con una maggiore capacità di gestire in modo nonviolento i conflitti. Questo processo di cambiamento è indispensabile e dipende in gran parte dalla cooperazione e dalle spinte delle lotte dei contadini e dei popoli indigeni, soprattutto delle comunità più vulnerabili, che sono accompagnati dalle associazioni della società civile di Focsiv, Cidse e non solo"
"Questo ddl Cirinnà - attacca Massimo Gandolfini - portavoce del Comitato “Difendiamo i nostri figli” -, che non è accettabile dalla prima all’ultima parola, rende assolutamente necessaria un’operazione radicale: non si tratta di mettere a posto qualcosina per renderlo accettabile, non serve un’operazione di maquillage, deve essere totalmente respinto"
"Visto che il 90 % dei minori non accompagnati sbarcati in Italia ha un’età compresa tra i 15 e i 17 anni - spiega Perego -, sarà importante anche attivare da subito la formazione, oltre che di tutori adulti, anche di famiglie affidatarie disposte ad accogliere adolescenti, con un impegno preciso dei servizi territoriali. Non si potrà, infine, non attivare percorsi per un ulteriore accompagnamento a coloro che arrivano alla maggior età, fino a favorire un’autonomia. La sicurezza dei minori senza famiglia, in questo modo, sarà più garantita. Un segnale importante sul piano della politica italiana ed europea"
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