"Ecco perché - sottolinea monsignor Valentinetti - quando scrivo la lettera per richiamare l’attenzione alla celebrazione del Corpus Domini e della sua processione la chiedo con veemenza questa partecipazione e lo chiederò sempre più con veemenza, perché sia realmente un segno mostrato di unità e di comunione di una Chiesa che sta incarnando questo mistero e lo vuole donare con amore"
"La scelta dei poveri - precisa don Soddu - significa dare dignità al povero, riconoscendone la centralità come persona collocata nel contesto della società e della comunità cristiana che lo accoglie e fa famiglia con lui. È importante che i tanti semi gettati siano ora coltivati, perché possano dare frutti dentro una Chiesa che continua a scrivere la sua storia a partire dalle opere di carità e dalla scelta preferenziale dei poveri"
"La Chiesa che è in Italia - sottolinea il cardinale Bassetti - è chiamata a un discernimento che generi conversione, comunione e corresponsabilità. Disegnare forme rinnovate è la nostra responsabilità odierna. In continuità con la storia di una Chiesa di popolo che, tanto più dopo le prove degli ultimi due anni, è chiamata a una propulsione rinnovata, che guardi ai processi, punti sulle relazioni, a partire dal concreto vissuto di ciascuno, sappia entrare con calore nelle pieghe della vita delle donne e degli uomini per offrire parole e testimonianze di speranza"
"Cerchiamo anche noi il Signore – conclude l'arcivescovo Valentinetti -. Non smettiamo di cercare. Possiamo essere contraddetti anche noi, ma non smettiamo mai di cercarlo. E non smettiamo di cercarlo nella sua umanità, perché Lui continui a stare in mezzo a noi e continui ad essere uno di noi"