"Non è possibile dimenticare i poveri - ammonisce Papa Leone -, se non vogliamo uscire dalla corrente viva della Chiesa che sgorga dal Vangelo e feconda ogni momento storico"
"Con la Risurrezione - sottolinea il Papa -, Cristo non ha solamente ribaltato la pietra del sepolcro, ma vuole anche far saltare tutte le barriere che ci chiudono nei nostri sterili pessimismi, nei nostri calcolati mondi concettuali che ci allontanano dalla vita, nelle nostre ossessionate ricerche di sicurezza e nelle smisurate ambizioni capaci di giocare con la dignità altrui"
"Malgrado i notevoli progressi fatti negli ultimi decenni - spiega Anthony Lake, direttore esecutivo dell’Unicef -, le statistiche contenute nel rapporto ci spaventano. Il ritardo di crescita fisico e cerebrale patito da milioni i bambini, così come quelli colpiti da deperimento, è allarmante e neanche li contiamo più"
"Più serviamo - osserva il Papa -, più avvertiamo la presenza di Dio. Soprattutto quando serviamo chi non ha da restituirci, i poveri, abbracciandone le difficoltà e i bisogni con la tenera compassione. Lì scopriamo di essere a nostra volta amati e abbracciati da Dio"
"I bambini con disabilità- ricorda Henrietta Fore, direttrice generale dell'Unicef - affrontano sfide multiple e spesso combinate per realizzare i loro diritti. Dall’accesso all’istruzione, al ricevere letture a casa, i bambini con disabilità hanno meno probabilità di essere inclusi o ascoltati su quasi tutte le misurazioni. Troppo spesso, i bambini con disabilità vengono semplicemente lasciati indietro"
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