«Una via Crucis che ha tanti temi sociali, certamente i Crocifissi del nostro tempo, abbiamo voluto chiamarla proprio così, dal Crocifisso del Vangelo ai Crocifissi del nostro tempo, che purtroppo sono più di mille soltanto in Italia ogni anno ed è spaventoso»
"C’è bisogno di un di più di impegno nell’uso delle parole – esorta Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio Comunicazioni sociali Cei -. Non esistono specializzazioni, si tratta di avere un linguaggio purificato che sappia trasmettere l’amorevolezza della cura e sappia custodire l’altro. Chi vive il contatto con la fragilità conosce questa profondità. Bisogna spogliarsi degli aggettivi inutili per arrivare alla sostanza della persona"
«E c’è – evidenzia - anche la crisi dell’impegno politico dei cattolici . Eppure dentro a crisi così complesse non dovremmo mai perdere la fiducia che a condurre la storia è il Signore Gesù».
Un progetto che si rivolge a tutti senza alcuna barriera di tipo ideologico, culturale o religioso: «Sì, assolutamente – conferma Angela Petrucci, psicologa della Pastorale giovanile diocesana -. Il fatto che ci sia un ingresso separato rispetto al Santuario della Divina misericordia è proprio indice di questo, cioè l'accoglienza è per tutti. Non faremo un’evangelizzazione nel senso stretto del termine, per quello ci sono altri percorsi. Il nostro obiettivo è proprio incontrare, voler stare in contatto con i giovani, a prescindere dal loro credo, perché pensiamo sia bello stare insieme. Poi è ovvio che, dal nostro canto, essendo ragazzi cammino, speriamo di portare anche Cristo"
Un bel ragionatore, tuttavia non mi paiono condivisibili le sue critiche alla liturgia pre-concilio Vaticano secondo. Un conto e’ illustrare la riforma, un conto e’ esprimere opinioni personalissime e contraddete da altri studiosi, come Brunero Gherardini.
Sono contento che la Diocesi dia spazio all’associazione che cura le celebrazioni in lingua latina e organizza alcuni convegni.
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Un bel ragionatore, tuttavia non mi paiono condivisibili le sue critiche alla liturgia pre-concilio Vaticano secondo. Un conto e’ illustrare la riforma, un conto e’ esprimere opinioni personalissime e contraddete da altri studiosi, come Brunero Gherardini.
Sono contento che la Diocesi dia spazio all’associazione che cura le celebrazioni in lingua latina e organizza alcuni convegni.