"In questi giorni – monsignor Valentinetti - ci sono tanti riti storici che, in qualche modo, fanno rivivere l'evento della morte di Gesù in croce. Ma attenzione, guai se questi riti diventano solo attrazione turistica, se questi riti non ripercorrono in profondità l'animo umano che ha bisogno di comprendere, di capire ancora una volta che la passione di Cristo è stampata dentro le carni dell'umanità"
"L’amore per l’ospitalità degli estranei, come le due mani di Cristo sul mondo - sottolinea Padre Alin Iarca -, continua ad essere una grande prova per un seguace ideale di Cristo. C’è un detto che dice “Le braccia sono un segno d’amore, l’amore è un segno di misericordia, la misericordia è un segno di umanità e l’umanità è la prova della fede”
"Essendo stato fuori da Pescara tantissimi anni - afferma Padre Aldo, commentando il suo Ciattè d'oro - è un po' ricevere ufficialmente la cittadinanza, insomma la nuova cittadinanza riconosciuta pubblicamente. Questa è una grande cosa, soprattutto tenendo conto del mio passato, delle difficoltà vissute anche con l'istituzione nel passato"