"Siamo chiamati - ricorda monsignor Tommaso Valentinetti - a essere diffusori dello Spirito, a far sì che fiumi d’acqua viva possano sgorgare dal seno di Cristo, ma possano sgorgare anche dal nostro seno. Cioè che possiamo essere distributori dello Spirito, distributori d’acqua viva, distributori dello Spirito Santo
"La cosa bella di questa esperienza - testimonia Pierluigi De Aloisio, responsabile del gruppo pescarese di Taizè - è che vengono persone che fanno già parte di altri movimenti, oltre a coloro che non hanno ulteriori impegni, per andare oltre e guardare alla Chiesa Cattolica nella sua unità. Tutto questo per avere un momento di comunione con Dio, che permette di trovare la cosiddetta gioia serena. Questi canti permettono di raggiungere la gioia che viene dall’incontro con Cristo"
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