Nell'ultimo periodo della sua attività letteraria, Kierkegaard scrisse discorsi religiosi che vogliono essere "cura dell'anima", tentativo di indicare una via d'uscita alla disperazione del vivere. Un "altro" Kierkegaard, meno noto e tradotto, alla luce del quale invece andrebbe riletta la sua intera opera.
"È inaccettabile - sottolinea Giuseppe Petrucci, presidente Ens - che l’Italia sia uno dei pochissimi Paesi al mondo a non aver ancora proceduto al riconoscimento della Lingua dei segni"
"Abbiamo già selezionato 60/70 progetti di emergenza che ci hanno mandato le Chiese locali e le Ong – spiega Paolo Beccegato, vicedirettore vicario di Caritas italiana -, con un occhio particolare ai Paesi più poveri in America Latina, Africa, Asia, Europa dell’est. È realistico puntare ad un milione di euro, per dare una prima risposta ai bisogni più urgenti"