"Dietro al gesto di Giuda - denuncia Papa Francesco -, c’erano quelli che hanno dato il denaro perché Gesù fosse consegnato. Dietro quel gesto ci sono i trafficanti delle armi che vogliono il sangue, non la pace, che vogliono la guerra, non la fratellanza"
"Abbiamo atteso questo momento da 20 mesi – ricorda il rettore del santuario, don Nicola Della Rocca -, durante i quali il nostro santuario è rimasto chiuso per consentire la realizzazione dei lavori di consolidamento interni e di ampliamento della piazza esterna. La sua presenza oggi – aggiunge rivolgendosi all’arcivescovo Valentinetti -, come pastore, dà inizio ad una rinnovata attività pastorale, per riportarla sempre più ad espressione di una di una vitalità cristiana come ci viene richiesto da Papa Francesco, tramite i lavori di preparazione al Sinodo nelle diocesi italiane"