"La teoria geneder - denuncia Bagnasco - è uno sbaglio della mente umana: si nasconde dietro a valori veri come parità, equità, autonomia, lotta al bullismo e alla violenza, promozione, non discriminazione ma, in realtà, pone la scure alla radice stessa dell’umano per edificare un transumano in cui l’uomo appare come un nomade privo di meta e a corto di identità"
"Il numero di giovani - osserva Rita Bichi, sociologa dell'Università Cattolica - che dopo essere usciti dal percorso formativo non sono riusciti ad entrare nel mondo del lavoro o si trovano impaludati in un’area grigia tra lavoro e non lavoro, è notevolmente cresciuto con la crisi soprattutto nei Paesi che presentano carenze sul fronte sia della domanda che dell’offerta di lavoro, assieme a una inadeguatezza degli strumenti di incontro tra domanda e offerta. In particolare, in Italia molti giovani si trovano, all’uscita dal sistema formativo, carenti di adeguate competenze e sprovvisti delle esperienze richieste dalla aziende"
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