Sedentarietà e postura scorretta le conseguenza sulla salute fisica; più gravi quelle sulla salute psichica: "Diminuzione della capacità – avverte Emiliano Lambiase, coordinatore della Comunità terapeutica Sisifo - di riconoscere i contenuti della propria mente e di quella altrui – emozioni, pensieri, fantasie, desideri, sensazioni fisiche –; di distinguerli e collegarli tra loro e con la realtà esterna; di gestirli, regolarli e quando possibile modificarli con l’azione o il ragionamento". Ma anche diminuzione di attenzione e concentrazione, di compassione, gentilezza, pazienza. In caso di patologie, si incrementano i disturbi preesistenti
"Chiedere la pace - osservano monsignor Cipolla e fra' Ramina - significa non rimanere estranei ai drammi del mondo. E soprattutto ci aiuta a sentirci impegnati a divenire noi, nella realtà in cui viviamo, persone che amano la pace e s’impegnano a edificarla. Un rapporto ristabilito in famiglia, un gesto di perdono accordato a una persona amica con cui abbiamo litigato, un segno di generosità che riallaccia la relazione con un collega, tante altre decisioni di questo tipo depositano nel cuore del mondo semi di pace che avranno frutto, forse a nostra insaputa"
"Il vescovo di Roma, quale principio e fondamento di unità della Chiesa – esorta il Documento -, richiede a tutti i vescovi e a tutte le Chiese particolari, nelle quali e a partire dalle quali esiste l’una e unica Chiesa cattolica, di entrare con fiducia e coraggio nel cammino della sinodalità. Una Chiesa sinodale è una Chiesa in uscita, una Chiesa missionaria, con le porte aperte, che abbraccia l’intera umanità"