"Nulla di più nocivo – avverte Papa Francesco - potrebbe accadere a un cristiano e a una comunità dell’essere abbagliati dall’idolo della ricchezza, che finisce per incatenare a una visione della vita effimera e fallimentare. Davanti ai poveri non si fa retorica, ma ci si rimbocca le maniche e si mette in pratica la fede attraverso il coinvolgimento diretto, che non può essere delegato a nessuno"
"Abbiamo voluto celebrare una Santa messa insieme ai nostri amici senza fissa dimora - spiega Roberta Casalini, responsabile pescarese della Comunità di Sant’Egidio - per ricordare chi di loro non c’è più, la cui amicizia che ci lega va oltre la vita terrena, ma anche per risvegliare un senso di umanità e stringerci intorno a questi amici, pensando come potergli essere utili nella vita di tutti i giorni"
"Ad essere prioritario è il poter essere sempre in contatto con gli amici, fondamentale per l’89,7% dei ragazzi attraverso Whatsapp e Facebook utilizzati rispettivamente dall’89,8% e dall’82,3% degli intervistati"
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