"Che il 2025 - auspica il Papa - sia un anno in cui cresca la pace! Quella pace vera e duratura, che non si ferma ai cavilli dei contratti o ai tavoli dei compromessi umani. Cerchiamo la pace vera, che viene donata da Dio a un cuore disarmato. Un cuore che non si impunta a calcolare ciò che è mio e ciò che è tuo; un cuore che scioglie l’egoismo nella prontezza ad andare incontro agli altri; un cuore che non esita a riconoscersi debitore nei confronti di Dio e per questo è pronto a rimettere i debiti che opprimono il prossimo; un cuore che supera lo sconforto per il futuro con la speranza che ogni persona è una risorsa per questo mondo"
"Carissimo don Vincenzo - afferma monsignor Valentinetti -, tu dirai a 50 di sacerdozio tu vescovo mi chiedi ancora questa disponibilità? Ebbene sì, per annunciare Cristo non c’è età: si annuncia il Cristo da giovani, da adulti e si annuncia il Cristo quando molte primavere sono passate sulla nostra testa. Il Signore ti conceda di continuare ciò che hai sempre fatto, che il Signore ti ricolmi di bene e di ringraziamenti, perché solo lui sa fare e lo può fare nel modo in cui solo lui sa"
"La libertà - spiega Papa Francesco - non è poter sempre fare quello che mi va: questo rende chiusi, distanti, impedisce di essere amici aperti e sinceri; non è vero che quando io sto bene tutto va bene. E allora, ecco che bisogna saper distinguere, perché è libero chi sceglie il bene, chi cerca quello che piace a Dio, anche se è faticoso. Ma solo con scelte coraggiose e forti si realizzano i sogni più grandi, quelli per cui vale la pena di spendere la vita"
"Nella società odierna - sottolinea monsignor Olivero -, siamo chiamati ad assumere insieme la sfida posta al cristianesimo. Le diversità diventano una ricchezza per la loro capacità di esprimere meglio il cristianesimo nel tempo attuale"
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