"Dietro questo tema - sottolinea Cantelmi - credo vi sia molta sofferenza. È una questione estremamente sensibile che dobbiamo, sì, valutare tenendo sempre al centro il bene della persona, ma anche accogliendo il dolore legato a probabili esperienze passate di discriminazione, dandogli significato"
"Il fatto - osserva Mario Raffaelli, presidente della sezione italiana di Amref Health Africa - che sia stato attaccato un college e che, come sembra, si sia operata una divisione fra ostaggi islamici e cristiani, indica una inquietante similitudine con il modo di operare dell’Is. Se si stabilisse realmente un’affiliazione e un coordinamento fra le due organizzazioni, ciò renderebbe ancor più pericolosa e letale l’azione degli Shabab"