"Mentre facciamo nostre le parole del Capo dello Stato - ricorda il cardinale Angelo Bagnasco -, che ha chiesto grande unità e responsabilità per contribuire ad alleviare le sofferenze delle persone coinvolte, assicuriamo che la Chiesa continuerà a offrire un contributo concreto ed efficace al cammino del Paese. Questa tragedia ci sta consegnando un appello – peraltro già ampiamento raccolto – per una piena consonanza d’intenti"
"In un mondo - sottoscrivono Papa Francesco e il Patriarca ortodosso Kirill - che attende da noi non solo parole ma gesti concreti, possa questo incontro essere un segno di speranza per tutti gli uomini di buona volontà! Ortodossi e cattolici devono imparare a dare una concorde testimonianza alla verità, in ambiti in cui questo è possibile e necessario"
"Lo sguardo - sottolinea don Massimo Di Lullo - dev’essere indirizzato tanto ai vicini, quanto ai lontani. La missione “ad gentes” è importante, perché ci sono tanti che ancora non conoscono Gesù, ma nello stesso tempo è ancor più importante la missione tra noi, nei nostri paesi dove comunque la gente si aliena e si allontana. C’è tanto da lavorare"
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