No condizionato rispetto alla riapertura dei Cie (Centri di identificazione ed espulsione): "No - conferma Galantino - se questi dovessero continuare a essere di fatto luoghi di trattenimento e di reclusione che, anche se con pochi numeri di persone, senza tutele fondamentali, rischiano di alimentare fenomeni di radicalizzazione, e dove finiscono oggi, nella maggior parte dei casi, irregolari dopo retate, come le donne prostituite, i migranti più indifesi e meno tutelati"
"Solo dotandoci di uno sguardo spirituale - ricorda il Papa -, solo recuperando una sapienza del cuore, possiamo leggere e interpretare la novità del nostro tempo e riscoprire la via per una comunicazione pienamente umana"
"Basti pensare - spiega Maurizia Iachino, presidente di Oxfam Italia - che oggi il 94% degli occupati nei processi produttivi delle maggiori 50 compagnie del mondo è costituito da persone “invisibili”, impiegate in lavori ad alta vulnerabilità senza adeguata protezione". In Italia il 20% più ricco a detenere oltre il 66% della ricchezza nazionale netta
"Siamo consapevoli – osserva il presidente della Cei -, come pastori delle nostre Chiese, che la vitalità delle comunità, provata dalla pandemia, ha bisogno di essere rigenerata. Adulti, anziani, giovani, ragazzi, presbiteri e laici… Tutti dobbiamo imparare a prenderci cura gli uni degli altri, per dare corpo al Vangelo. Non è un sogno, ma un cammino ben preciso in piena comunione con Papa Francesco"
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