"Anche oggi, fratelli e sorelle - riflette il Papa -, i poveri sono le vittime più penalizzate di ogni crisi. Ma, se il nostro cuore è ovattato e indifferente, non riusciamo a sentire il loro flebile grido di dolore, a piangere con loro e per loro, a vedere quanta solitudine e angoscia si nascondono anche negli angoli dimenticati delle nostre città. Bisogna andare agli angoli delle città, questi angoli nascosti, oscuri: lì si vede tanta miseria e tanto dolore e tanta povertà scartata"
"Come parrocchie – esorta Padre Francesco Occhetta - dobbiamo donare spazi per centuplicare le relazioni. Attenzione alla trappola del populismo, bisogna tornare alla centralità della famiglia che è la palestra dove si sperimenta la dimensione fraterna"
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